Patologie dalla A alla Z


Osteoporosi

L'osteoporosi è una malattia tipica della terza età. Si tratta di una perdita della massa ossea dovuta a numerose cause, tra cui si possono identificare due fattori principali: la carenza di calcio e l'eccessiva sedentarietà. Ciò significa che la soluzione per prevenire la più diffusa patologia delle ossa, che affligge milioni di anziani, è a portata di mano.

L‘alterazione ormonale che si verifica con la menopausa è responsabile del fatto che molte donne vengono colpite dall'osteoporosi già a partire dai 50 anni, mentre per gli uomini il rischio aumenta in età più avanzata. Attualmente, un trattamento il più possibile tempestivo e completo ha assunto un ruolo centrale, prendendo il posto della terapia ormonale sostitutiva comune fino a qualche anno fa ma non più consigliata, poiché è cresciuto notevolmente il numero di vittime di cancro al seno tra le donne che la seguivano. Una dieta ricca di calcio e di vitamina D può, già di per sé, assicurare che le ossa restino solide e sane a lungo, ancor prima dell'insorgenza dell'osteoporosi. In caso di disturbi esistenti, la priorità è mitigare i dolori costanti e frenare il processo evolutivo della malattia.

Problemi tipici sono mal di schiena e frequenti fratture ossee, soprattutto negli anziani. La mineralometria ossea computerizzata è in grado di evidenziare se la struttura dell'osso è effettivamente cambiata, dato che una riduzione della densità è normale a una certa età e, a parte un buon apporto di sostanze vitali, non richiede alcuna terapia speciale.
 

Funghi medicinali per il rafforzamento delle ossa


Shiitake e Maitake
Entrambi i funghi contengono precursori della vitamina D, fondamentale per il trasporto del calcio dai cibi alle ossa. Un integratore alimentare è consigliato soprattutto quando non è possibile garantire un apporto sufficiente di vitamina D dalla luce solare attraverso la cute. Lo Shiitake esercita inoltre un'influenza positiva sulla mobilità dei muscoli e delle articolazioni.

Reishi
Il Reishi vanta una concentrazione molto elevata di minerali, in particolare di calcio, la cui biodisponibilità è molto buona, e lo rende di conseguenza facilmente assimilabile dall'organismo umano. È inoltre opportuno ricordare l'effetto analgesico diretto di questo fungo medicinale.

I nostri consigli sull’impiego dei funghi medicinali non intendono sostituire le cure di un medico o naturopata. L’assunzione di farmaci o le terapie in corso non dovrebbero essere sospese senza essersi prima rivolti al proprio medico o naturopata.