Patologie dalla A alla Z


Demenza e Alzheimer

Il trattamento della demenza rappresenta una delle più grandi sfide per la medicina del ventunesimo secolo. È opportuno ascrivere soprattutto all'incremento dell'aspettativa di vita il fatto che sempre più persone soffrono di una progressiva perdita delle funzioni cerebrali, per cui un decimo degli anziani sopra gli 80 anni ne è colpito.
La demenza, la cui forma più frequente è il morbo di Alzheimer, è estremamente gravosa non solo per il malato, ma anche per i suoi parenti.

Il problema fondamentale è che la diagnosi di "sindrome demenziale" viene spesso formulata molto tardi. Essa ha una comparsa graduale, con disturbi dell'attenzione, dell'orientamento, del linguaggio e della memoria, nonché con una limitazione delle attività quotidiane. Tutto ciò viene in generale represso, minimizzato o trattato in modo lapidario, poiché la personalità resta a lungo immutata.

Intervento tempestivo


Per trattare al meglio questa malattia del sistema nervoso è importante un intervento precoce, che include movimento fisico e l'allenamento delle facoltà mentali, misure fondamentali a scopo preventivo e terapeutico. Ad essi si aggiunge un'alimentazione equilibrata e ricca di sostanze vitali. Gli studi dimostrano, infatti, che nella comparsa della demenza svolgono un ruolo non indifferente gli scompensi della glicolisi, che si verificano quando il metabolismo del glucosio per il fabbisogno energetico e il suo immagazzinamento sotto forma di glicogeno non funziona più correttamente, per cui sorge il rischio di diabete mellito, la povertà di estrogeni e i radicali liberi, ossia molecole che alterano i tessuti tramite stress ossidativo, fino a distruggerli, e che diverse vitamine, microelementi come lo zinco e determinati amminoacidi sono significativi per un funzionamento ottimale delle cellule nervose.
Ciononostante, le cause della demenza e dell'Alzheimer non sono state ancora del tutto chiarite. Oltre ai fattori genetici, anche lesioni alla testa, il diabete, l'ipotiroidismo e l'ipertensione, nonché dipendenze come il fumo e l'alcol aumentano le probabilità di ammalarsi. È da questo punto di vista che è possibile influire sulla percentuale di rischio personale.

Funghi medicinali come fonte di giovinezza per mente e corpo


Hericium
Gli scienziati hanno individuato nell'Hericium un particolare componente, l'erinacina, in grado di stimolare il fattore di crescita a livello nervoso. Essa può contribuire alla rigenerazione dei nervi periferici nel caso di patologie neuronali e avere un'utilità generale nelle patologie nervose.

Reishi
Questo fungo vitale, considerato in Asia una vera e propria fonte di giovinezza, è particolarmente ricco di minerali, amminoacidi, vitamine e componenti secondari in quantità equilibrate e nella migliore biodisponibilità per l'organismo umano. Di conseguenza, esso stimola le facoltà fisiche e mentali anche in età avanzata.

Auricularia
La capacità dell'Auricularia di favorire la circolazione sanguigna e la microcircolazione può avere un effetto positivo nelle sindromi demenziali.

I nostri consigli sull’impiego dei funghi medicinali non intendono sostituire le cure di un medico o naturopata. L’assunzione di farmaci o le terapie in corso non dovrebbero essere sospese senza essersi prima rivolti al proprio medico o naturopata.